
Dopo l'
appello del presidente della Provincia di Roma Zingaretti, torniamo a parlare della
questione della banda larga. Questa volta è l'
Anti Digital Divide a farsi sentire, proponendo che quella della banda larga venga condsiderata come una prestazione fornita obbligatoriamente ai cittadini italiani, e cioè che sia inserita tra i Servizi Universali.
Si tratta di un passo che garantisce ai cittadini italiani la fornitura del servizio e ne stabilisce la qualità, un passo che paesi come la
Finlandia o la
Spagna hanno già dato: questi, infatti, hanno già riconosciuto l'
universalità del diritto alla connessione ADSL adottando una
velocità di 1280/256 Kbit/s, velocità proposta anche da ADD e che va affiancata ad
velocità minima garantita (MCR), dato di una certa complessità da individuare con gli operatori e gli altri "attori del settore".
Inoltre, l'ADD rimanda al
codice delle comunicazioni elettroniche, ed in particolare all'Articolo 58, che stabilisce che l'Autorità Garante può designare una o più società per fornire il Servizio Universale. A tale proposito segnala che, a sei anni dall'entata in vigore della normativa,
Telecom Italia è ancora la principale incaricata della fornitura del Servizio, impedendo lo sviluppo di una reale concorrenza all'interno del mercato a discapito degli utenti e degli operatori alternativi.
La proposta verrà inviata al governo e ad AGCOM, ai quali verrà inoltre chiesto di indire una consultazione per
dibattere pubblicamente sul tema. Da
MyBestOption ci auguriamo che questa "ultima chiamata" venga presa in esame al più presto e che lo
sviluppo della banda larga diventi una realtà anche nel nostro paese.